Programmi

Il programma vuole essere un distillato di suggestioni operistiche. Non una mera riproposizione strumentale di arie d’opera, quindi, ma un compendio di reminiscenze dalle più struggenti e intense pagine della forma di spettacolo più amata dal pubblico. Vengono proposte Fantasie, Arie, Intermezzi e Overture tratte dalle più celebri opere di Rossini, Bellini, Verdi, Puccini e Bizet. Il repertorio è un vero e proprio inno alla liberà di espressione dei sentimenti spontanei dell’animo umano come l’amore per la natura, per la patria, per la famiglia e per le tradizioni popolari. Non manca uno sguardo al divino e alla spiritualità, attraverso le delicate note del Miserere e la solennità del Moses.

Il programma è volto a ripercorrere l’evoluzione del sentimento dal periodo romantico ai giorni nostri. Come una piccola fiammella l’amore si insinua in musica già nell’ultimo Beethoven, alimentandosi nell’arco del romanticismo e divenendo passione ardente nel primo Novecento. Attraverso le delicate note della Sonata in Mib, ascolterete una dolce carezza di un ormai anziano Brahms, dedicata a Clara Schumann, per la quale il compositore nutriva un tenero e ricambiato affetto. Il calore dell’allegro amabile scalda gli animi fin quasi a bruciare nell’impetuosità del secondo movimento, si illumina nell’allegro classicheggiante del terzo movimento, per poi spegnersi nello stesso clima iniziale di austera malinconia. A guisa di intermezzo fra il caldo affetto e la bruciante passione, "Le forme del fuoco" di Ciminiello ci guida in una suggestiva e ideale riscoperta del fuoco, una estatica contemplazione della volubilità delle sue forme, della metamorfosi del suo apparire, ora scoppiettante scintilla, ora fiamma divoratrice, ora sinuoso e oscuro magma, ora inerte cenere. La passione del tango argentino di Piazzolla come fuoco può scaldare o talvolta divorare e bruciare chi la accende. "L’amore stregone" di de Falla, ritorna sul tema del fuoco, stavolta strumento catartico di liberazione dai fantasmi di un amore posticcio, ingannevole e stregato.

Il programma è dicato alla musica francese del primo '900 ed, in particolare, alla figura di Claude Debussy. Spazia fra le due principali correnti artistiche presenti in Francia nei primi decenni del ‘900, rappresentate da Debussy (per quanto riguarda l’impressionismo musicale) e Milhaud (per il “Gruppo dei Sei”), passando attraverso le note dell’eclettico Ibert. La coinvolgente interpretazione dei due artisti avvolgerà il pubblico nell’inebriante atmosfera della Parigi di inizio secolo.

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Après-midi d'un faune

Musiche di Debussy, Milhaud, Ibert
fuoco

Amore, fuoco e passione

Musiche di Brahms, De Falla, Ciminiello e Piazzolla
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Una notte all'Opera

Musiche di Rossini/Paganini, Bellini, Verdi, Liszt, Bizet/Borne, Puccini, Mascagni

Repertorio

  • J. Brahms - Sonata Op.120 n.2

  • C. Debussy - "Prelude à l'après-midi d'un faune"

  • C. Debussy - "Fetes" (da "Nocturnes")

  • C. Debussy - "Rhapsodie" (arr. Vincent David)

  • C. Debussy - "Claire de lune" (da "Suite Bergamasque")

  • A. Caplet - "Impressions d'automne"

  • J. Ibert - "Histoires"

  • D. Milhaud - "Scaramouche"

  • A. Piazzolla - "Oblivion"

  • A. Piazzolla - "Histoire du tango"

  • M. De Falla: Danza Rituale del Fuoco (arr. Andrea Carrozzo)

  • I. Gotkovsky - Brillance

  • D. Ciminiello: Le forme del fuoco